Genova: i tesori nascosti della città ligure
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Genova: i tesori nascosti della città ligure

Genova,Italia

Genova: i tesori nascosti della città ligure

Il nuovo film Disney Pixar "Luca" del regista genovese Enrico Casarosa ha riacceso nel mondo la passione per la Liguria. Oltre a rendere omaggio alle suggestive Cinque Terre (Corniglia, Vernazza, Manarola), la storia animata riscopre anche Genova con i luoghi iconici del Campanile del Duomo e la Lanterna, che si vedono soprattutto nel finale.

Di Genova la "Superba" tutti conoscono - oltre al Duomo e la Lanterna - appunto il Porto Antico, l'Acquario, Palazzo Reale, e ancora Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, ma ci sono anche dei percorsi e dei luoghi meno noti che vogliamo invitarvi a scoprire.

Il Giro dei Forti: una passeggiata “storica”
Tra leggenda e poesia vi consigliamo il percorso di 20 km di cinta muraria de Il Giro dei Forti, il sistema difensivo più grande d’Europa. Si possono visitare otto fortezze che risalgono al periodo tra 1700 e 1800, collegate tra loro da sentieri all’interno del Parco delle Mura. Dovevano difendere Genova dai nemici e calcolate una media di quattro ore per fare il percorso completo.

Si può prendere anche la funicolare e godersi il panorama da 400 metri di altezza. Si tratta di una bella camminata nel verde, un percorso ad anello che si può percorrere da vari punti. Un’opzione è parcheggiare l’auto al parcheggio dell’Osservatorio Astronomico del Righi e iniziare il trekking nel Parco delle Mura. Prendete il sentiero verso l’Osteria delle Baracche e poi seguite la segnaletica del Sentiero delle Farfalle per raggiungere il Forte Puin. Dando le spalle a questo che è il più piccolo forte della cinta, a poche centinaia di metri trovate il Forte Sperone, il più importante. Proseguendo vi trovate davanti a due sentieri, una porta al Fratello Minore e l’altro al Forte Diamante. Poi c’è il Forte Diamante, costruito sui resti di una fortezza del ‘300 che offre una vista della città mozzafiato. Alla fine dei forti potete scegliere di scendere fino a Trensasco, una frazione di Sant’Olcese e tornare al parcheggio Righi con un sentiero comodo di circa 4,5 km.



Il Museo Diocesano con il Blue Tour
I “Blu di Genova” sono dei teli raffiguranti le Scene della Passione di Cristo commissionati dai monaci del Boschetto nel 1538, provenienti dalla Chiesa di San Niccolò del Boschetto e acquistati poi dallo Stato italiano. Teramo Piaggio, pittore poco noto ma autore di quest’opera, scelse la stoffa che i suoi parenti marinai indossavano ogni giorno: il jeans, resistente alla pioggia e alle intemperie. Prima di Lévi-Strauss, infatti, il tessuto dei jeans era conosciuto come il “bleu de Gênes” (Blu di Genova), pertanto da “Blu di Genova” a “Blu Jeans” il passo fu breve. Dal porto di Genova già nel XVI Secolo partì l’esportazione di questo materiale verso l’America, il resto è storia. Durante le feste pasquali, il Museo Diocesano organizza il Blue Tour, un itinerario storico-artistico che parte dall’esposizione dei “Blu di Genova” per poi ammirare altre opere di pregio come i Paliotti del “Santissimo Sacramento” o la “Croce degli Zaccaria”.



Il quartiere del Carmine: un gioiello nascosto
A poca distanza a piedi dai Musei di Strada Nuova e Largo Zecca, si trova un quartiere colorato poco conosciuto, seppur vicino al centro città. Nella piazzetta principale un antico mercato in vetro e ferro battuto, ma la vera magia è esplorare gli stretti carruggi tra le case color senape, ocra, rosa, assolutamente caratteristiche della Liguria. Occhio alla glicemia prima di fare un giro tra Vico delle Fragole, dello Zucchero e Vico del Cioccolatte, per arrivare a Piazza della Giuggiola che prende il nome da un giuggiolo che è lì dal 1700. Affascinante l’antico Monastero delle Monache Cistercensi, di solito chiuso, ma potreste essere fortunati e sbirciare il chiostro all’interno.

Street Art a Certosa per ricominciare
Questa nuova forma d’arte creativa e moderna è arrivata anche a Genova, in particolare nel quartiere Certosa dove si possono ammirare alcuni murales realizzati da artisti internazionali passati da quelle parti. Un’idea per rivalutare una delle zone di Genova maggiormente colpite dal crollo del Ponte Morandi che parte dal progetto On the Wall - Certosa guarda in alto. Tra le opere Liberi di Perderci di Antonello Macs, Amore e Psiche di Ozmo, Le Acciughe fanno il pallone di Kactus e Maria.



Ostello Bello: dove pernottare
L'Ostello Bello di Genova è il posto ideale per vivere un’esperienza di ospitalità unica. Per un soggiorno confortevole, in una posizione strategica per visitare la città, consigliamo questa struttura all’interno di un edificio storico completamente ristrutturato a tema nautico. Dotato di un bar aperto 24/7, di una cucina comune e di un ampio terrazzo con amache e una – vera – barca, è perfetto per i viaggiatori di ogni generazione, con ambienti moderni, colorati e un servizio attento a ogni esigenza. Una volta fatto il check-in e posate le valigie in camera potete dirigere la prua verso i tesori nascosti della città ligure che vi abbiamo consigliato.



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