Longyearbyen, la città dove per legge è vietato morire
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Longyearbyen, la città dove per legge è vietato morire

Longyearbyen,Norvegia

Longyearbyen, la città dove per legge è vietato morire

Longyearbyen è la cittadina più popolata delle isole Svalbard, il remoto e gelido arcipelago nell'oceano Artico a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord. Si tratta del centro abitato “più a nord del mondo”, dove il sole, da fine Ottobre a Gennaio, non sale mai sopra l’orizzonte mentre durante l’estate resta alto nel cielo senza mai tramontare. Le temperature possono scendere fino a 30gradi sotto lo zero ed è proprio questo il motivo della “particolare” ordinanza emessa dalle autorità locali.

Longyearbyen-Svalbard-Norvegia

Da oltre 70anni a Longearbyen vige il divieto di sepoltura proprio a causa delle basse temperature e del permafrost (lo strato ghiacciato del suolo che non si scioglie nemmeno d'estate) che impedisce ai corpi di decomporsi. Tra il 1917 e il 1920, il paese fu colpito da una terribile epidemia e quando, dopo 13 anni, le autorità si accorsero che i corpi delle vittime erano rimasti perfettamente intatti, temendo una nuova ondata pandemica, decisero di chiudere il cimitero vietando qualsiasi sepoltura a partire dal 1950. Alcune croci ricordano il piccolo cimitero, ma sotto terra ci sono solo le ceneri delle ultime salme sepolte settant’anni fa.

Longyearbyen-Svalbard-NorvegiaIn questa cittadina, che conta poco più di 2mila abitanti, non esiste nessuna casa di cura per anziani. In caso di grave malore, le autorità provvedono al trasferimento del paziente all’ospedale più vicino, distante 2 ore di aereo. Anche le nascite sono pressoché impossibili, infatti, le donne in gravidanza sono obbligate a trasferirsi sulla terra ferma circa tre settimane prima della data prevista del parto. Il piccolo ospedale presente sull’isola non è attrezzato e interviene solo in caso di estrema emergenza.

Inoltre, si può lavorare fino a tarda età, ma ogni anziano per ricevere la pensione deve per forza tornare sulla terraferma.

Longyearbyen-Svalbard-NorvegiaUn territorio, ricoperto al 60% dai ghiacci, dove non ci sono alberi e l’unica vegetazione presente è composta di muschi e licheni, gli unici capaci di sopravvivere a queste difficili condizioni climatiche. Gli orsi, le renne e i cani Husky sono gli animali che fanno da padroni in questo deserto artico. Qui, dove il mezzo di trasporto più utilizzato nei mesi invernali è lo scooter da neve, vivono oltre 3000 esemplari di orso polare e i residenti sono tutti armati di fucile perché sanno bene che incontrarne uno, appena fuori dalla linea di confine del paese, non è poi così difficile.

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“Fortitude”, una recente serie televisiva prodotta da Sky Atlantic ispirata alla vita sulle Isole Svalbard, anche se girata in Islanda, è stata modellata proprio su Longyearbyen e riflette pienamente l’atmosfera di questo incredibile luogo.

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