Mexico City,Mexico
“L'isola delle bambole” si trova sul lago Teshuil, fra Xochimilco e Città del Messico. È una delle isole artificiali, chiamate “chinampas”, costruite durante il periodo pre-ispanico con lo scopo di aumentare la produzione agricola. Questi isolotti sorgevano nella parte meno profonda del lago e crescevano forti e rigogliosi, tanto da essere chiamati “giardini galleggianti”. In seguito, a causa del graduale restringimento del lago, furono abbandonati e lasciati cadere in rovina.
Isla de las Munecas, con le sue terrificanti bambole impiccate tra i rami di una foresta selvaggia e inospitale, è l’unica che ancora oggi attira moltissimi curiosi.

La storia di queste bambole nasce da una tragedia che si svolse intorno agli anni50, quando un misterioso uomo di nome Julian Santana Barrera decise di abitare l’isola in piena solitudine per coltivare frutta e verdura. Un giorno, mentre perlustrava l’isola, Santana si trovò difronte al corpo di una bambina affogata nel canale. Turbato dal ritrovamento, recuperò la bambola che la piccola sventurata teneva tra le braccia e decise di appenderla a un albero.

L’uomo, con questo gesto simbolico sperava di allontanare le forze maligne dall’isola e di aiutare la bambina a trovare pace e tranquillità. Col passare del tempo, sempre più ossessionato dal ricordo della tragedia, iniziò a collezionare qualsiasi bambola trovasse tra la spazzatura o recuperasse dal canale.

Bambole dall’aspetto deforme, mutilate e sfigurate che, giorno dopo giorno, continuò a disseminare su tutta l’isola legandole tra i rami degli alberi usando legacci di fortuna. Creò così un macabro santuario che accudì fino al giorno della sua morte.
Julian Santana fu trovato morto nella laguna, annegato nello stesso punto dove morì la bambina più di 80 anni prima.

Oggi, Isla de las Munecas, oltre che per il suo aspetto terrificante, è diventata una vera meta turistica soprattutto per questa tragica storia. Alcune leggende locali narrano che le bambole di notte prendano vita e non c’è visitatore che non sia pronto a confermare di averle viste cambiare posizione o di averle addirittura udite bisbigliare frasi angoscianti.
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