Central Park, il polmone verde della Grande Mela
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Central Park, il polmone verde della Grande Mela

New York,United States

Central Park, il polmone verde della Grande Mela

Central Park è il parco più grande di New York e sicuramente il più famoso al mondo.
Situato al centro di Manhattan, tra i quartieri residenziali dell’Upper West Side e dell’Upper East Side, ha la forma di un rettangolo che misura 4 chilometri per 800 metri e una superficie di 3,4 chilometri quadrati. Aperto al pubblico nel dicembre del 1859 ed è considerata una delle opere pubbliche più grandiose realizzate a New York nel XX secolo.
Scopriamo la sua storia.


Verso la prima metà dell’ottocento, a seguito della continua espansione della città e all’aumento degli abitanti, si fece sempre più pressante il bisogno di uno spazio verde, un posto all’aperto in cui i cittadini potessero ritrovarsi per trascorrere il tempo libero. Dopo molti dibattiti pubblici, nel 1854 il Comune acquisì circa 3 chilometri quadrati di terreno nel centro di Manhattan: una zona dissestata, paludosa e inadatta a qualsiasi tipo di costruzione. All’epoca questa zona era occupata da sole baracche popolate da poveri neri, immigrati tedeschi e allevatori di  maiali irlandesi.



Nel 1857 fu organizzata una gara pubblica per la costruzione del parco che fu vinta da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, i famosi architetti di paesaggi di origine inglese. Il progetto prevedeva la costruzione di laghi, terrazze, ponti e strade per pedoni, carrozze e cavalli. Per i lavori furono impiegati ben 20 mila operai che, oltre a eliminare le rocce usando un quantitativo esagerato di polvere da sparo, spostarono quasi 3 milioni di metri cubi di terra e piantarono oltre 270 mila alberi, piante e cespugli di ogni genere.



Dalla sua apertura fino al 1865 il Central Park, nonostante fossero state imposte delle regole di entrata molto severe, fu visitato oltre 7 milioni di persone. Era vietato organizzare picnic e l’uso della palla era permesso solo ai bambini con un’autorizzazione scritta dal preside della propria scuola. Dopo anni di proteste le regole si fecero più morbide e flessibili, tanto da consentire i primi concerti, l’apertura dello zoo e la costruzione di giostre e campi da tennis. Purtroppo però, dopo alcuni decenni il parco cadde in un triste stato di abbandono,frequentato solo dalle gang della zona e occupato dai senzatetto che ne fecero la propria dimora dormendo sulle panchine e sui prati, circondati ormai da spazzatura.


Solo nel 1934, grazie all’intervento del sindaco Fiorello La Guardia, il parco fu finalmente ripulito e completamente rinnovato. Oltre alla rimozione dei rifiuti, vennero piantati nuovi alberi e fiori, costruite aiuole e aperte numerose piscine, campi di atletica e campi per giocare a softball e altri sport. In seguito, attraverso molte donazioni private, furono aggiunte tante altre strutture e acquistate nuove barche per consentire piacevoli passeggiate sui laghi. Da allora i cittadini iniziarono ad usare questo splendido spazio verde, arricchendolo con iniziative culturali di ogni genere, e oggi Central Park può considerarsi il simbolo più autentico della rinascita di New York. La destinazione preferita dai turisti e l’oasi di relax e spensieratezza dai newyorchesi.

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