L’isola dei Pini, perla preziosa della Nuova Caledonia
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L’isola dei Pini, perla preziosa della Nuova Caledonia

Isola dei Pini,Nuova Caledonia

L’isola dei Pini, perla preziosa della Nuova Caledonia

L’isola dei Pini, considerata uno dei luoghi più belli del mondo, è una piccola isola situata a 50 km a sud-ovest della Grande Terre in Nuova Caledonia. Un insieme di splendide lagune e spiagge di sabbia bianchissima, in parte ricoperte da fitte foreste di pini colonnari (Araucaria columnaris): alberi altissimi già presenti sul nostro pianeta da oltre 100 milioni di anni. Lambita dalle acque cristalline del Pacifico Sud orientale, l’isola si trova a soli 60 km a sud-est di Nouméa e con una superficie di 250 kmq, misura circa 13 km di larghezza e 15 km di lunghezza.



L’impareggiabile bellezza di questa isola, costituita da bassi fondali e da piccole baie con spiagge circondate da una fitta vegetazione tropicale, è senza dubbio una delle principali attrazioni turistiche della Nuova Caledonia. Tra le sue bellezze naturali troviamo la meravigliosa “Oro Bay”, un’insenatura dove si sviluppa una grande piscina naturale ricca di pesci coloratissimi. E poi le iconiche spiagge di “Kanuméra” e di “Kuto”, senza tralasciare “Baie Upi” e “Baie du St Joseph” con le loro formazioni rocciose lambite da limpide acque e straordinari fondali ricoperti di coralli. In questo paradiso, habitat naturale di una abbondante fauna di uccelli marini, si trova anche una chiesetta risalente al 1860, la testimonianza dell’arrivo dei missionari europei e che oggi rappresenta il principale luogo di culto dell’Isola.



L’isola dei Pini fu scoperta nel 1774 dal capitano inglese James Cook durante uno dei suoi viaggi verso la Nuova Zelanda. E fu proprio il famoso navigatore che, alla vista dei maestosi pini, la battezzò con il nome che oggi conosciamo. Nel 1853, la Francia si impossessa dell’isola e nel 1872 vi costruì una colonia penale, dove fino al 1912 furono detenuti oltre 3.000 prigionieri politici. La prigione venne poi abbandonata e oggi se ne trovano solo le rovine. L’isola dei Pini, che tutt’ora rimane sotto controllo amministrativo francese, è senza dubbio un luogo, che oltre alle sue bellezze naturali, affascina anche per la sua storia non sempre felice.



L’isola è in gran parte pianeggiante, il suo punto più alto è costituito dal “N’Ga Peak” un piccolo rilievo di 262 metri d’altitudine che permette di ammirare una vista mozzafiato su tutto l’arcipelago. Un’altra meraviglia, nascosta nel mezzo di una foresta di alberi e piante tropicali, è la “Grotte de la Reine Hortense”, una cavità di roccia calcarea con stalattiti e stalagmiti, attraversata da un suggestivo ruscello. L’isola dei Pini è raggiungibile in 25 minuti di volo dall’aeroporto Nouméa o via mare in circa 2 ore e mezza di navigazione.



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